POSSO SCATTARE UNA FOTO IN PUBBLICO E CONDIVIDERLA?

Le regole sulla privacy impongono alcuni limiti da rispettare. Non sempre possiamo scattare semplicemente una foto con il nostro telefonino. Pubblicarla può generare problemi ancora più seri.
È NECESSARIO ESSERE AUTORIZZATI?
Quando si scatta una foto o si realizza un video ad una persona, è bene che il suo volto non sia riconoscibile altrimenti è necessario chiedere l’autorizzazione. Per i minorenni l’autorizzazione deve essere concessa dai genitori. Per la pubblicazione è necessario avere una seconda autorizzazione.
LA FORMA DELL'AUTORIZZAZIONE. Il consenso allo scatto può essere anche tacito. Se le persone si prestano alla foto (ad esempio si mettono in posa) non ci sono problemi. Per la pubblicazione sarebbe consigliabile l'autorizzazione scritta. L’autorizzazione è necessaria per evitare future contestazioni, querele penali o richieste di risarcimento danni.
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È bene ricordare che i volti dei soggetti ripresi non devono essere riconoscibili anche se si trovano in un luogo pubblico o in spazi privati aperti al pubblico (per strada, sul treno, in un bar ecc.). I soggetti ripresi devono essere sempre consenzienti. In caso contrario vi conviene oscurare i visi e/o renderli difficilmente riconoscibili. Tutto cambia se scatto o riprendo in occasione di fatti, avvenimenti, cerimonie di interesse pubblico o che si svolgono in pubblico (ad esempio, l’inaugurazione di un locale, un corteo, un concerto e così via), dove è ben possibile fare una foto che ritrae i volti dei presenti. Ma ricordatevi sempre che in queste situazioni il volto non deve essere l’oggetto principale dello scatto (in un concerto non posso fotografare i visi di due fidanzati che si baciano). In caso contrario la Cassazione ha condannato gli autori di scatti e riprese per il reato di molestie in luogo pubblico. È stata ancora più severa nel caso dei minorenni.